Lifting

Col termine di lifting oggi si indicano diversi tipi di interventi. In passato parlare di lifting voleva dire ricorrere ad un intervento lungo e pesante da sostenere sia dal punto di vista fisico che da quello economico, si trattava di un intervento che comportava un ampio scollamento cutaneo con interessamento delle strutture superficiali e profonde del viso con rischi non indifferenti di lesione del nervo facciale e comunque con lunghi tempi di convalescenza.
Oggi possiamo parlare di lifting settoriali, molto meno impegnativi con convalescenza breve e costi contenuti.
 
Lifting delle sopracciglia:  è una variante migliorativa di quello che una volta si chiamava lifting della mannequin, attraverso una piccola incisione per lato nascosta fra i capelli, si isola la fascia temporale superficiale e la si traziona verso l'alto sollevando la parte centrale e la coda del sopracciglio. L'intervento si esegue in anestesia locale e giàil giorno seguente èpossibile riprendere le normali attività, i punti, nascosti fra i capelli, si tolgono dopo una settimana. L'effetto è uno sguardo più luminoso e  una maggiore "apertura" della regione oculare.
Lifting malare o medio facciale: è un intervento che porta ad un significativo miglioramento della regione delle palpebre inferiori e zigomatica. Si esegue attraverso un'incisione come quella che si esegue per la blefaroplastica inferiore, si libera la regione degli zigomi sollevando il periostio e la si ancora più in alto ancorandola al margine orbitario o alla fascia del muscolo temporale. L'intervento può anche essere eseguito in anestesia locale e lascia solo pochi punti di sutura al margine palpebrale  che vengono rimossi dopo circa una settimana. Permette di ottenere zigomi più alti ed uno sguardo più giovane mantenendo orizzontale il maggiore asse della regione orbitaria.
 
Lifting del terzo medio del volto:  agisce anche a livello dei solchi naso-genieni. Si esegue attraverso incisioni temporali ed a livello delle palpebre , scollamento più o meno profondo a seconda dei casi e successiva sospensione della regione malare. Nei primi giorni si ha un effetto di ipercorrezione che si normalizza in capo a pochi giorni Dopo una settima si rimuovono i punti. L'effetto èquello di tendere la pelle della parte centrale del volto dando nel complesso un'aria piùgiovane e riposata.
 
Lifting del terzo inferiore del volto: risolve i problemi delle guance cadenti. Si esegue di solito in anestesia generale ma, in alcuni casi, può anche essere eseguito in anestesia locale. Comporta un'incisione davanti e dietro alle orecchie, attraverso la quale si esegue un primo scollamento superficiale e successivamente uno piùprofondo per isolare il Sistema Muscolo Aponeurotico Superficiale (SMAS) che viene tirato verso l'alto e suturato, poi la pelle viene ricucita dopo averne asportato l'eccesso Dopo una settimana si rimuovono i punti e dopo una decina di giorni si è in grado di riprendere le proprie attività. La pelle del viso risulta più tesa e tonica e il margine della mandibola è ben definito.

Lifting cervico-facciale  Le incisioni sono simili a quelle de lifting del terzo inferiore del volto ma se ne aggiunge una sotto al mento da cui si procede alla rimozione del grasso eventualmente presente ed anche, se necessario alla sutura dei due muscoli platismatici sulla linea mediana. Si rimuove l'eccesso di cute e si applicano i punti di sutura. Dopo una settiman si rimuovono i punti e dopo una decina di giorni si si è in grado di riprendere le proprie attività. La pelle del viso e del collo è più tesa e scompare il doppio mento.
Lifting del collo semplice: attraverso una piccola incisione di pochoi millimetri si effettua una liposcultura della regione sottomentoniera (il doppio mento) e poi si sutura con un punto la ferita chirurgica, con la medicazione si favorisce l'adesione della pelle in giusta posizione. Dopo cinque giorni si rimuove il punto di sutura e la medicazione, a quel punto si è in genere in condizioni di riprendere le proprie attività. Quando i tessuti sono più rilassati si esegueanche una sutura del muscolo platisma destro e sinistro sulla linea mediana attraverso un'incisione lunga un paio di centimetri sotto al mento.

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